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Il Mondo del Latte

L'EDITORIALE DE IL MONDO DEL LATTE

31-08-2022

Settembre


Dopo aver lanciato l’allarme costi di produzione, un “mayday” ripreso dalle principali testate, Assolatte ha chiesto al governo di intervenire su tre temi: forniture di gas, Iva, dichiarazioni mensili.

Sul primo tema è incredibile registrare l’atteggiamento di alcuni fornitori, che pretendono il pagamento anticipato di due o tre mensilità. 

Stando agli attuali prezzi del gas, la richiesta si tradurrebbe in un esborso di svariate decine di migliaia di euro da parte delle aziende.

Potrebbe essere scongiurato, invece, il razionamento del gas nel prossimo inverno. Già nel marzo scorso, eravamo intervenuti ribadendo che – per il sistema latte - turnazioni e razionamenti sarebbero letali: produzione, raccolta, trattamenti termici e lavorazioni non possono avere che cadenza quotidiana; il ciclo di produzione non può essere soggetto a interruzioni.
 
Anche sul tema Iva la richiesta è chiara: i prezzi dei prodotti di base della dieta stanno aumentando a dismisura.
 
Per limitare l’impatto sulle famiglie (e sui consumi), ognuno deve fare la propria parte. Allo Stato, le imprese del settore chiedono l’azzeramento dell’Iva sui generi di prima necessità. Una richiesta più che ragionevole, visto che nei primi cinque mesi dell’anno le entrate per lo Stato sono cresciute di quasi il 20% (più di 10 miliardi di euro), a causa proprio degli aumenti dei prezzi.
 
Meritano due parole anche le nuove dichiarazioni mensili e trimestrali che le imprese si apprestano a fare. Se la normativa non si può abrogare, Assolatte chiede che venga almeno congelata.
 
Visto il momento emergenziale, non è opportuno impegnare risorse e tempo per dichiarazioni così complesse, sulla cui utilità tutti continuano a nutrire enormi perplessità.
 
La parola passa alla politica, dalla quale si aspettano risposte, non promesse.