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Il Mondo del Latte

L'EDITORIALE DE IL MONDO DEL LATTE

05-11-2026

Novembre 2026


Mentre scriviamo, una parte più che rilevante della circolazione nel e dal Sud del nostro Paese è bloccata dalle manifestazioni degli autotrasportatori.
 
Le ragioni della protesta sono ben note: il caro carburante nonché l’aumento dei costi energetici, produttivi e logistici. Ragioni che conosciamo bene, visto che colpiscono in modo drammatico anche le aziende del nostro settore.
 
Manifestare è un diritto sacrosanto – ci mancherebbe altro – ma ci sono regole che tutti dovrebbero essere chiamati a rispettare. Perché manifestare non vuol dire devastare – come è successo a Milano qualche giorno fa – né bloccare per giorni intere filiere produttive, come sta succedendo in queste ore nelle regioni del Mezzogiorno.
 
Fin dai primi momenti della protesta, Assolatte ha cercato di spiegare che bloccare cisterne e camion frigo crea enormi problemi a una filiera strategica per l’agricoltura e l'economia nazionale. Il latte viene prodotto ogni giorno e ogni giorno viene raccolto e lavorato.
 
Il fermo dei mezzi compromette qualità e sicurezza della materia prima e dei prodotti e fa mancare dagli scaffali della distribuzione degli alimenti che sono alla base dell'alimentazione italiana.
 
Anche durante il Covid è stato chiaro che la nostra filiera non può essere accesa o spenta a piacimento. Per questo abbiamo chiesto – spesso ottenendolo - di garantire il passaggio dei mezzi che raccolgono e trasportano il latte e i prodotti lattiero-caseari.
 
Dovremmo sempre tener presente che tutelare allevamenti, industria di trasformazione, occupazione e disponibilità di alimenti essenziali per i cittadini fa bene a tutti. Anche ai manifestanti.