
Il Mondo del Latte
L'EDITORIALE DE IL MONDO DEL LATTE
29-08-2025
Settembre 2025
Per il nostro settore il negoziato con l’amministrazione americana si è chiuso con una tariffa del 15%, che assorbe i dazi ordinari e i sovradazi in vigore dallo scorso aprile.
Dopo mesi di incertezze e di forte instabilità della domanda, ha vinto il dialogo. Ma non si può nascondere che i nuovi dazi comportano comunque un costo extra per molte imprese del
nostro settore.
Infatti, per tante specialità italiane (come la mozzarella e gli altri formaggi freschi, il Gorgonzola e i Pecorini) si tratta di un nuovo aumento delle tariffe, che - con buone probabilità - i buyer americani scaricheranno, almeno in parte, sui fornitori.
Non possiamo dimenticare, poi, che le nuove tariffe vanno ad aggiungersi a quotazioni più alte che in passato, dopo lo shock inflazionistico degli anni scorsi, e alla debolezza della moneta statunitense. Tutti fattori che rendono i formaggi del nostro Paese particolarmente cari per i consumatori americani.
Tanti temono di vedere un calo dei flussi, a danno di tutto il sistema, ma – citando una nota canzone di Lucio Battisti - "lo scopriremo solo vivendo…".
È opportuno, però, che si lavori fin da subito per cercare risorse da mettere a disposizione delle imprese più danneggiate. Questo il nostro appello al Governo e alla Commissione Europea.
È opportuno, però, che si lavori fin da subito per cercare risorse da mettere a disposizione delle imprese più danneggiate. Questo il nostro appello al Governo e alla Commissione Europea.