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Il Mondo del Latte

L'EDITORIALE DE IL MONDO DEL LATTE

Giugno 2021


Il piano nazionale di ripresa e resilienza è ai blocchi di partenza.

Dopo mesi di lavoro, i correttivi richiesti da Bruxelles e gli aggiustamenti imposti dal Governo Draghi, infatti, il documento italiano è stato inviato alla Commissione europea.

Ora tutti attendono col fiato sospeso il via libera, per cominciare con la parte operativa del lavoro: i bandi, i progetti, la loro valutazione, la loro esecuzione. I fondi a disposizione sono davvero tanti: tra Pnrr e fondo complementare, il nostro Paese potrà contare su investimenti per più di 220 miliardi di euro.

Una marea di quattrini, considerato che le manovre finanziare annuali dell’era pre-Covid permettevano di rastrellarne una ventina all’anno. Soldi che – almeno nelle intenzioni – dovranno dare il via a una vera e propria rivoluzione: finanzieranno progetti per migliorare la digitalizzazione del Paese, daranno un impulso importante all’innovazione, accompagneranno l’Italia lungo la strada obbligata della transizione ecologica, saranno il grimaldello per scardinare il cronico problema del ritardo strutturale del Paese, andranno all’istruzione, alla ricerca, a migliorare il sistema sanitario nazionale.

Le aspettative sono tante, ma altrettanti i timori: quando si passerà dalle parole ai fatti, saremo capaci di usare bene, in modo efficiente ed efficace questo fiume di danaro? Ci sarà davvero voglia di abbattere le innumerevoli barriere burocratiche che hanno sempre ostacolato le attività industriali, reso complicatissimo investire e lavorare in questo Paese? La politica è veramente pronta a superare la sua storica visione antindustriale o meglio anti-imprese? C’è davvero voglia di passare a discutere di economia reale, di investire in progetti sensati, dal punto di vista economico e sociale?

Le proposte di Assolatte per la semplificazione sono note a tutti, speriamo in risposte diverse da quelle che sempre abbiamo ricevuto in passato.