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Latte di soia

Il latte di soia - Bevanda alla Soia

Tutte le informazioni e le proprietà nutritive della bevanda ala soia


Il latte di soia è un prodotto che ha riscosso un certo successo in campo alimentare negli ultimi anni, soprattutto a causa della grande quantità di persone che si sono allontanate dal latte e dai latticini pensando di essere allergiche o intolleranti alle proteine del latte. Allergie e intolleranze infatti sono argomenti seri per i quali è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per effettuare gli opportuni controlli evitando di intraprendere iniziative personali rischiando di provocare più danni alla propria salute dei benefici apportati.
Inoltre rinunciare a tutti gli elementi nutritivi offerti dal latte può portare a degli scompensi, anche molto spiacevoli per la salute, sul medio-lungo periodo.

Come nasce il latte di soia?

Questa bevanda, chiamata erroneamente nella quotidianità “latte”, ha una storia molto antica, che risale addirittura a duemila anni fa. In Cina infatti, si preparava questo siero di soia, chiamato "Doujiang", non come bevanda a sé, ma per fare il tofu, o come base per delle zuppe di verdura. Solamente in epoca recente, agli inizi del Novecento, un imprenditore cinese cominciò a produrre questa bevanda anche al di fuori della Cina, ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale questa cominciò a riscuotere successo, facendo poi il boom negli anni Ottanta in tutto il mondo.

Come si produce il latte di soia?

Il latte di soia si ricava dalla macerazione dei semi di soia in acqua, che vengono poi macinati, filtrati e infine bolliti. Il risultato finale è un prodotto liquido, pronto da bere, dal colore marroncino e dal sapore molto caratteristico. Per ovviare al naturale gusto della soia, i produttori spesso aggiungono alla bevanda dello zucchero, gli stabilizzanti, dei correttori di acidità e alcuni aromi, che ne camuffano in parte il sapore. Secondo la legislazione UE, il latte di soia può essere commercializzato soltanto come “bevanda di soia”, onde evitare fraintendimenti tra i consumatori finali, perché il procedimento con il quale si ottiene questa bevanda è ovviamente molto diversa dalla mungitura con la quale si ottiene il latte vaccino.

In cosa differisce a livello qualitativo rispetto al latte vaccino?

Le differenze tra le due bevande sono evidenti dal punto di vista estetico, e naturalmente anche dal punto di vista qualitativo, per quanto riguarda il valore nutritivo e l’apporto calorico.

Il latte vaccino ha un apporto energetico di circa 36 kcal ogni 100 grammi di prodotto per quanto riguarda la tipologia scremata, mentre sale a circa 64 kcal per il latte intero; il latte di soia invece, si aggira sulle 50 kcal circa per 100 grammi di prodotto.

Tra i nutrienti presenti nelle bevande alla soia sono presenti in buona quantità le vitamine A ed E. Quest’ultima è chiamata anche tocoferolo, e ha come principale proprietà quella di essere un ottimo antiossidante, che protegge le altre vitamine nell’organismo dall’ossidazione e contrasta i radicali liberi.

Il latte vaccino è invece ricco di proteine, zuccheri, grassi, minerali, e vitamine, che lo rendono un alimento ad alto livello nutrizionale. In particolare, le proteine svolgono un ruolo essenziale nella crescita dei bambini, ma sono molto importanti anche nella fase adulta della vita, grazie agli amminoacidi al suo interno che risultano fondamentali per il corpo umano.

I minerali presenti nel latte sono il calcio e il fosforo, entrambi essenziali nella dieta quotidiana, perché mentre il primo aiuta a mantenere in salute ossa e denti, il secondo aiuta invece l’organismo ad assorbire il calcio e a utilizzarlo all'occorrenza.

Ultime ma non per importanza, sono le vitamine, anch’esse importantissime per restare in forma e in salute. Così come nel latte di soia, anche nel latte vaccino sono presenti sia la vitamina A, sia la E, e in aggiunta anche la vitamina K e la C, oltre ad altre vitamine presenti però in quantità minore.

Va da sé che entrambe le bevande, sia il latte di soia che quello vaccino, sono delle ottime alternative, e possono essere consumate in età adulta in modo indifferente. Secondo alcuni studi però, specialmente dopo gli allenamenti, è preferibile consumare latte scremato al posto di quello di soia, perché aiuterebbe la formazione di massa magra nella fase di recupero, mentre il latte di soia non è in gradp di apportare alcun beneficio all’organismo.