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Attualità

LATTE E DERIVATI SONO A "SPRECO 0"

20-05-2013

Il 25 maggio gli italiani scenderanno in piazza a condividere le buone pratiche per ridurre gli sprechi alimentari. Ecco i consigli di Assolatte per usare al 100% i prodotti lattiero-caseari.


In Italia non va sprecata nemmeno una goccia di latte: a cominciare dall‘industria lattiero-casearia, che acquista ogni giorno tutto il latte prodotto negli allevamenti nazionali, come ricorda Assolatte in occasione dello Slow Food Day di sabato 25 maggio dedicato quest’anno alla riduzione degli sprechi.
La filosofia dello „spreco zero“ guida ormai anche i consumatori di prodotti lattiero-caseari, tanto che - secondo una ricerca del Cermes/università Bocconi – nell’ultimo anno in Italia gli sprechi domestici di latte sono diminuiti del 9,1% rispetto al 2011, quelli di formaggi del 26,1% e quelli di yogurt del 32,1%.  Merito di un approccio più consapevole e razionale alla spesa, della maggior attenzione alla corretta conservazione degli alimenti in casa e della scoperta dei tanti utilizzi „alternativi“ dei prodotti alimentari avanzati o scaduti. A partire dai prodotti lattiero-caseari: latte, burro, yogurt, latticini e formaggi sono alimenti a „scarto 0“ e possono essere usati non solo in cucina, ma anche per altri utilizzi domestici, come suggerisce Assolatte.

FORMAGGI: L’ARTE INTELLIGENTE DI USARE GLI AVANZI IN CUCINA
Ci sono tante semplici soluzioni per utilizzare gli avanzi di formaggio, ben conservati in frigorifero. Con quel che resta di Asiago e Montasio si possono rendere più gustose le frittate; la Fontina può essere usata per arricchire l’impasto degli gnocchi di patate e con il Fiore Sardo si possono insaporire le verdure cotte al burro in padella. Il Gorgonzola avanzato può essere lavorato con il burro in modo da ottenere una salsa deliziosa con cui condire la pasta corta. La burrata avanzata, mescolata con la besciamella, è ideale per arricchire le verdure lessate mentre con la crescenza avanzata si possono cucinare omelette straordinariamente soffici. Il pecorino giovane rimasto in frigorifero, lavorato con poche gocce d’olio d’oliva e del pepe nero, dà vita a una crema perfetta da spalmare sui crostini di pane tostato e la mozzarella avanzata, tagliata a dadini, si rivela preziosa per aggiungere un tocco di sapore alle fettine di carne passate in padella. Dei formaggi grana, poi, non si butta niente, nemmeno la crosta. Infatti quelle del Grana Padano e del Parmigiano-Reggiano, opportunamente raschiate, possono essere aggiunte a minestroni e zuppe di verdure.

LATTE E YOGURT: QUELLI SCADUTI SI USANO PER PULIRE BORSE, SCARPE E INDUMENTI
Capita anche nelle migliori famiglie di dimenticarsi del latte in frigorifero o di non riuscire a terminare i vasetti di yogurt entro la data indicata sulle confezioni. Ciò non significa che vadano buttati: se conservati in modo corretto, continuano a essere buoni per qualche giorno. Bisogna comunque verificare che non presentino un odore strano e che non abbiano un aspetto diverso da quello normale: se sono regolari, si possono consumare subito o usarli per cucinare. Anche questo è un modo intelligente per evitare di sprecarli.
Se, invece, il termine di consumo è passato da molto tempo latte e yogurt si possono “riciclare” come detergenti naturali. Il latte può essere usato come efficace detergente sulle macchie di frutta, che “spariscono” senza lasciare traccia se si lava il capo con acqua e sapone e poi si tampona la macchia con una spugna imbevuta di latte. Se ad aver sporcato camicie e maglioni è stato il vino, la macchia va tamponata con latte caldo, mentre in caso di inchiostro è meglio usare un mix di latte e aceto. Il latte è ottimo anche per pulire le borse e le scarpe di vernice: è sufficiente usare dapprima uno straccetto imbevuto di latte freddo e poi lucidarle con un panno di lana. Quanto allo yogurt è eccezionale per pulire l’ottone: basta spalmarlo sulla superficie da pulire e lasciarlo agire per 10 minuti, rimuovendolo poi con una spugnetta umida e passando infine uno straccio per lucidare.