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Assemblea

GRUPPO YOGURT, LATTI FERMENTATI E DESSERT

20-06-2016

Salvatore Castiglione - Assemblea 2016


Cari Colleghi,

sono lieto di essere qui anche quest’anno a rappresentare
il Gruppo Yogurt e Latti fermentati.
 
I dati di mercato indicano una leggera ripresa degli acquisti, con incrementi del 2,2% sia in volume che in valore.Nulla che però sposti significativamente i consumi nazionali dei nostri prodotti. I consumatori, più che aumentare i consumi, sembrano accordare le proprie preferenze ad una categoria piuttosto che all’altra. In quest’ultimo anno, abbiamo visto, in particolare, un aumentato apprezzamento e disponibilità di spesa verso i prodotti bio, gli yogurt alla greca e verso i latti fermentati senza lattosio. Lo yogurt greco anche quest’anno ha segnato importanti incrementi di importazione nel nostro Paese, + 56%, per un totale nel 2015 di 12.000 tonnellate.
 
Nonostante gli ormai noti consumi procapite degli italiani, che storicamente non hanno mai superato i 7 kg/anno, è nostra ferma convinzione che yogurt e latti fermentati debbano far parte di una dieta sana ed equilibrata. In quest’ottica si rendono sempre più necessari programmi sviluppati ad hoc, come ad esempio campagne di promozione a favore dei nostri prodotti.

Il Gruppo si è notevolmente impegnato sul tema della promozione della salute della popolazione infantile, rispondendo alle richieste del Ministero della Salute per un miglioramento della qualità nutrizionale degli alimenti consumati da questa importante fascia di consumatori. Una richiesta che non ci ha trovato impreparati. Il Gruppo aveva, infatti, già avviato nel 2014 una riflessione per un’ulteriore riduzione degli zuccheri aggiunti. Ed è proprio in questa direzione che Assolatte ha sottoscritto il proprio impegno con il Dicastero. Una conferma del percorso già iniziato negli anni passati e che mira a ribadire l’importanza di yogurt e latti fermentati nell’alimentazione dei bambini, così come riportato nel protocollo sottoscritto con il Ministero.
 
Ma non ci siamo limitati a questo. Il Gruppo ha infatti avviato anche una riflessione sul monitoraggio degli impegni assunti dando il via ad un’indagine che fotografa l’attuale situazione del mercato per poi ripeterla nuovamente nel 2018.
 
L’importanza di questi impegni e dell’indagine, è da ricercare, in maniera più ampia, in un contesto europeo che vede le Istituzioni comunitarie spingere fortemente per azioni di riformulazione dei prodotti alimentari, nella visione che questa possa essere la principale attività di contrasto ai crescenti tassi di obesità e sovrappeso della popolazione. Noi crediamo che la riformulazione possa essere solo una delle attività possibili. Quindi poco utile, se non affiancata da un’adeguata attività di corretta informazione su stili di vita e consumi alimentari. L’altro tema che abbiamo continuato a seguire con attenzione è quello della richiesta italiana di utilizzo del termine probiotico.

Dopo un avvio di discussione a Bruxelles della domanda italiana, i lavori si sono impantanati. Ciò a causa in parte per i dubbi sollevati da alcuni Stati membri e in parte per l’apparente disinteresse di altri che, solo verso la fine dell’anno hanno espresso apertamente - nei confronti della Commissione europea - la volontà di discutere il tema.
 
Il confronto si è, dunque, riaperto, grazie anche alla sottoscrizione da parte di più Paesi, Italia ovviamente inclusa, di una richiesta affinché si trovi a livello europeo una soluzione comune che permetta l’impiego del termine.

Quello dei probiotici è un tema che ormai si trascina da anni, sul quale abbiamo sempre avuto l’appoggio del Ministero della Salute, ma che tra alti e bassi non è mai decollato veramente.
 
Nell’auspicio che il 2016 possa essere l’anno decisivo, rinnoviamo la fiducia nelle Autorità affinché continuino a credere in questa nostra battaglia e a sostenerci.
 
Vi ringrazio per l’attenzione e auguro a tutti un buon proseguimento di lavori.