25.05.2009
NUTRITION AND HEALTH CLAIMS: UN PO' DI CHIAREZZA
Di fronte al proliferare di messaggi che esaltano le proprietà nutrizionali e salutistiche dei prodotti alimentari viene naturale interrogarsi sulla loro veridicità.
Il nuovo regolamento europeo 1924/2006 è stato pensato proprio a questo scopo: garantire ai consumatori che le indicazioni nutrizionali e sulla salute riportate in etichetta o utilizzate dalla pubblicità o sul web siano corrette, comprensibili e scientificamente fondate.
Su questo argomento, di cui si sono occupati di recente anche diversi giornali, sono state riportate però alcune inesattezze.
Da anni la ricerca medica ed epidemiologica ha dimostrato l'importanza di una sana alimentazione per il mantenimento del benessere e la riduzione del rischio d'insorgenza di patologie. Oggi le industrie alimentari hanno l'opportunità di trasferire queste osservazioni ai loro specifici alimenti.
Questo comporterà anche un costante sforzo di miglioramento della composizione dei prodotti alimentari e delle tecnologie di produzione nonché l'instaurarsi di una stretta collaborazione fra industria e ricerca, in primo luogo medica e nutrizionale.
Ma ne trarrà vantaggio anche il rapporto con il consumatore: maggiore trasparenza nella comunicazione e la certezza di un messaggio pubblicitario "certificato" da un'autorità scientifica a livello europeo.
Il numero di maggio de L'Attendibile è dedicato a NUTRITION & HEALTH CLAIMS: UN PO' DI CHIAREZZA.
Carla Favaro (specialista in scienze dell'alimentazione e pubblicista) intervista nel merito un'autorità in materia, il professor Lorenzo Morelli (membro dell'EFSA - Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare).